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Tris di canederli

 
Nonostante sia una ricetta che mi appartiene, sia alla mia famiglia che ai luoghi dove ho vissuto, non ho mai pensato di farci un post, quindi oggi voglio farmi perdonare, addirittura con un tris di sapori.
I canederli sono di provenienza contadina, un piatto povero che si formava con gli avanzi, realizzato in una moltitudine di maniere e con diversi sapori, cotti e serviti in brodo, oppure lessati e conditi con burro ed aromi, da soli o come accompagnamento a goulash e spezzatini. 
Non ha un’origine precisa, ed è diffuso prevalentemente nei paesi del nord Italia, soprattutto in Veneto, Trentino e Friuli, ma anche in Austria , Germania, Repubblica Ceca, etc, tutti con nomi diversi.

Quelli che vi propongo oggi sono di tre tipi: agli spinaci, alle barbabietole – dette anche rape rosse- ed ai formaggi. A casa mia, ma generalmente un po’ in tutte le tradizioni, si fanno anche con gli avanzi degli affettati (prevalentemente speck), con il fegato, oppure dolci…insomma esistono così tante tipologie e varianti che è impossibile categorizzarle.
Il principio base è: usare pane raffermo a dadini, inumidirlo con il latte, condirlo a piacere e renderlo compatto con le uova, quindi formare delle palline e cuocerle per circa 10 minuti (io li ho fatti più piccoli del solito, circa 3 cm di diametro invece che 4/6, quindi bastono 7-8 minuti di cottura).
Le mie dosi sono abbondanti, in quanto preferisco farne di più e poi congelarli, cuocendoli appena tolti dal freezer qualche minuti in più rispetto a quando sono freschi.
Bene, ora andiamo a cucinare!
 
Canederli agli spinaci, rape rosse e formaggi
 
Ingredienti (circa 22 per tipo)
 
IMPASTO
-600 gr pane secco tagliato a dadini;
-600 ml latte fresco temperatura ambiente;
-400 gr spinaci lessati;
-400 gr rape lessate;
-250 gr formaggi misti;
 
-noce moscata;
-paprika;
-prezzemolo
-sale e pepe;
-9 uova (le mie categoria -1, ossia dal cortile della nonna del marito!);
-400 gr farina;
-pan grattato q.b. ;
-1 ciotola d’acqua fredda per la formatura.
 
CONDIMENTO
-50 gr burro;
-2 foglie di salvia;
-grana grattugiato (o ricotta affumicata);
 
Prendete tre ciotole abbastanza grandi e mettete in ognuna 200 gr di pane raffermo e versateci sopra 200 ml di latte, mescolate e lasciate rapprendere.
Intanto preparate i condimenti. Tagliate a dadini molto piccoli i formaggi (sceglieteli a vostro piacere, magari non troppo stagionati che faticano ad amalgamarsi), passate al mixer, separatamente, gli spinaci e le rape e mettete tutto da parte.
Quando il pane risulta morbido, aggiungete i tre condimenti, ognuno in una ciotola diversa, condite con noce moscata e paprika, sale e pepe, a piacere e mescolate (preferibilmente con le mani, schiacciando bene gli impasti in modo che si amalgamino). Unite quindi 3 uova per ogni ciotola, amalgamate, versate 150 gr farina per spinaci e rape, 100 per la ciotola coi formaggi, un poco di pan grattato e mescolate bene, ottenendo un composto il più omogeneo possibile, e se non è abbastanza compatto aggiungete altro pan grattato.
Mettete a bollire l’acqua in una pentola capiente.
Inumiditevi le mani in una terrina d’acqua e formate delle palline -pressando molto bene- con il diametro che preferite (io li ho fatti di 3 cm, potete anche farli più grandi, ma non esagerate), appoggiandole su dei vassoi coperti con carta da forno.
Se volete congelarli questo è il momento adatto: dopo la formatura, metteteli su un piano del freezer, sempre con carta da forno sotto, meglio con un vassoio e quando saranno congelati divideteli in sacchetti monoporzione (per questi di 3 cm, vanno bene 4-5 per persone con fame media, 6-7 per super affamati!).
Quando l’acqua bolle, salatela, abbassate la fiamma in modo da farla sobbollire e immergetevi i canederli. Io ho preferito cucinare quelli ai formaggi separati, in quando la barbabietola perde molto colore in cottura.
Lasciateli cuocere per 7-8 minuti, intanto in un pentolino fate sciogliere il burro con la salvia e grattugiate il formaggio scelto.
Scolate i canederli con la schiumarola, metteteli in un piatto e conditeli col formaggio ed il burro fuso, quindi servite immediatamente.

7 Comments

  • Reply
    Erica Di Paolo
    10 Febbraio 2014 at 8:44

    E per fortuna hai deciso di condividere tutto questo in un post, cara Monica!! Guarda qui che meraviglia!!

    • Reply
      onecakeinamillion
      10 Febbraio 2014 at 9:35

      Ciao!
      Wow grazie, è bello ricevere questi commenti già di prima mattina 🙂

  • Reply
    Andrea De Lorenzo
    10 Febbraio 2014 at 13:38

    Deliziosi!

    • Reply
      onecakeinamillion
      10 Febbraio 2014 at 15:12

      A parte quelli ai formaggi, su, non mentire 😉
      Sappiamo che li odi!

  • Reply
    Simon_
    12 Febbraio 2014 at 9:39

    Vorrei assaggiarli!! 😉

    • Reply
      onecakeinamillion
      12 Febbraio 2014 at 9:55

      Io ti prometto sempre che quando verrai a trovarmi ti farò tutto quello che vorrai maaa…quando vieni a trovarmiiiii???!!!

  • Reply
    Casunziei all’ampezzana | one cake in a million
    2 Febbraio 2015 at 14:08

    […] di questo prologo che pareva fuori luogo. Ci si contende la paternità di questa, come di molti altri piatti, da tempo immemore, quindi li chiamo all’ampezzana perché è così che vengono definiti, ma […]

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