Inverno/ Primi piatti

La pasta e fagioli di casa

Quando partecipo ad un contest mi piace farlo in maniera completa.
Cerco di capire a fondo le richieste, la possibilità di spaziare nelle mie conoscenze o tra i piatti tradizionali e, soprattutto, voglio dargli il rispetto che merita.
Dietro ad ogni concorso, piccolo o grande che sia, c’è lavoro e impegno, che non credo siano ripagati da un semplice banner, mentre anche poche parole riescono a dargli quel minimo di accento che gli spetta.

La ricetta di oggi l’ho preparata (purtroppo di corsa, ultimamente non riesco ad incastrare tutti gli impegni e attendo fremente i giorni di relax -perlomeno mentale- di Natale) per il contest ‘Taste of Abruzzo, It’s Xmas time‘.
E’ un piatto che mi è particolarmente caro, perché la mamma lo preparava spesso come cena di Natale da riscaldare per me e mia sorella quando eravamo piccole, e poi è diventato una tradizione anche nel rifugio che i miei genitori hanno gestito per quasi 10 anni, alla partenza degli impianti di sci di San Vito di Cadore. Anni intensi, stagioni lavorative faticose e molto lunghe, che però hanno visto fiorire il turismo nelle nostre vallate, mentre ora purtroppo la crisi e molte problematiche locali non sono d’aiuto.
Sto parlando della pasta e fagioli.

Insieme ad altre due o tre ricette, è uno dei piatti che cucino di rado a casa, perché sento una sorta di soggezione. Mia mamma è una bravissima cuoca e spesso non mi va di rovinare i pochi ricordi belli che ho di casa rifacendo le ricette, non sarebbe la stessa cosa.
Però per questo contest ho voluto fare un eccezione, ed appena ho visto la lista degli ingredienti richiesti ho chiuso gli occhi e ho sentito l’aroma di quella meraviglia, delle spezie e la consistenza doppia (frullati e interi) dei fagioli, quindi non potevo esimermi dal prepararla.
Normalmente la mamma usa come pasta i ditalini rigati, ma io ho voluto prepararla in casa, così ho fatto dei quadrotti resi piccanti dal mio peperoncino in fiocchi che ho preso in SriLanka invece che usarlo nella base, in modo da renderlo più imponente e ben visibile.
Purtroppo non sono riuscita a reperire i fagioli tipici abruzzesi, però ho voluto usare una qualità IGP della mia provincia, ossia il Fagiolo di Lamon, nella varietà Calonega, molto indicata per le minestre ed ho aggiunto sapore con del buonissimo guanciale.
 
 

PASTA E FAGIOLI

Tempo di preparazione : 30 minuti
Tempo di cottura: 2 ore
Per 4 porzioni

INGREDIENTI

  • PASTA FRESCA
  • 60 g farina 00;
  • 40 g semola di grano duro non rimacinata;
  • 1 cucchiaino raso fiocchi di peperoncino;
  • 1 uovo medio (lo dico sempre: categoria -1, ossia direttamente dal cortile della nonna di mio marito);
  • ZUPPA
  • 400 g fagioli di Lamon;
  • 1,6 lt acqua (a noi piace densa densa, ma basta aggiungere altri 300 ml per averla più morbida);
  • 2 carote piccole;
  • 1 cucchiaio concentrato di pomodoro;
  • qualche cm di cotenna del guanciale;
  • 1/2 cipolla dorata;
  • 2 fette di guanciale da circa 5 mm;
  • 1 foglia d’alloro;
  • salvia&rosmarino (sono spariti ormai da un po’ dal mio balcone, ma gli ultimi raccolti li ho essiccati e macinati finemente insieme al sale grosso, così sono sempre pronti in dispensa);
  • sale&pepe;
  • olio d’oliva extravergine e pepe nero per servire.

PREPARAZIONE

Sciacquate i fagioli e metteteli in ammollo per una notte (circa 8 ore) in abbondante acqua fredda.
Scolateli e metteteli in una pentola capiente e ricopriteli con l’acqua. Aggiungete le carote pelate tagliate a pezzettoni, il concentrato, una presa abbondante di sale grosso, 1/2 cucchiaino di salvia e rosmarino (se non li avete macinati, mettete 3 foglie medie della prima ed un rametto del secondo) e la cotenna.
Fate cuocere a fuoco basso, facendo sobbollire per un’ora abbondante, finché i fagioli sono teneri, ma compatti.

Preparate la pasta fresca.

Fate la fontana con le farine mescolate al peperoncino su una spianatoia, unite l’uovo al centro ed impastate fino ad ottenere un panetto compatto (consiglio: usate dei guanti di lattice!). Coprite a campana per almeno mezz’ora.
Spolverate bene la spianatoia e stendete finemente la sfoglia, quindi tagliate dei quadrotti di circa 1,5 cm e tenete da parte.

Tagliate a listarelle il guanciale e tritate finemente la cipolla.
Rosolate in una padella (non troppo piccola, dopo dovrete aggiungerci parte dei fagioli) il guanciale e quando inizia a diventare traslucido (e avrà rilasciato parte del grasso) unitevi la cipolla e l’alloro, fate dorare, poi aggiungete tre cucchiai d’acqua e lasciate stufare per qualche minuto a fuoco basso, quindi spegnete.

Quando i fagioli saranno cotti togliete dalla pentola la cotenna (ed eventualmente le spezie intere) e circa 2/3 dei fagioli. Unite questi ultimi al guanciale con la cipolla e mescolate (sempre a fuoco spento).
Frullate quel che è rimasto nella pentola: il brodo, 1/3 dei fagioli e le carote.
Rimettete sul fuoco, medio, unitevi il contenuto della padella (fagioli interi con guanciale e cipolla) e, appena giunge a bollore, i maltagliati al peperoncino.
Lasciate cuocere per qualche minuto, quindi spegnete il fuoco, fate riposare una decina di minuti quindi servite accompagnando con un buon olio e del pepe nero da macinare al momento.

Questa zuppa è ancora più buona se preparata in anticipo, cucinando per pochissimo tempo la pasta, in modo che tutti i sapori si leghino e diventino ancora più intensi.

Se ti piace la ricetta e se vuoi rifarla e fotografarla, taggami nelle tue foto di instagram come monioneinamillion oppure posta la foto sulla pagina facebook ed io la condividerò con piacere sui social!

 
 

12 Comments

  • Reply
    edvige
    10 Dicembre 2014 at 15:21

    San Vito di Cadore lo conosco super bene chissà che non sia passata al rifugio anni fa…. pasta e fagioli un must a Trieste solo che noi usiamo i ditalini oppure alla veneta gli spaghetti spezzati.
    Cuciniamo assieme alle coste affumicate ed alle volte anche le famose salsicce "cragno" si trovano solo da noi e sono nate all'est. Buona la tua preso nota. Buona serata.

    • Reply
      onecakeinamillion
      12 Dicembre 2014 at 8:22

      Anche noi usiamo i ditalini, oppure le tagliatelle spezzate (che odio profondamente: che senso ha spezzarle? Usate un altro formato no? ;D )
      Si le salsiccie di cragno le ho scoperte in quel di Trieste…che bei ricordi!
      Bacioni!

  • Reply
    Barbara Baccarini
    10 Dicembre 2014 at 17:57

    amo già questo piatto…credo proprio lo proverò!!

  • Reply
    manu ela
    10 Dicembre 2014 at 22:33

    Piatto che scalda il cuore perchè fatto col cuore e si vede. La pasta con i fiocchi di peperoncino è favolosa. e' assolutamente da provare. Tutto questo piatto è da provare. Brava. Anche le foto sono favolose. Qui mi sa che ci scappa un'altra vittoria. Ma come si fa a competere!

    • Reply
      onecakeinamillion
      12 Dicembre 2014 at 8:22

      Grazie Manu! Ma dai che dici, poi arrossisco! Prova prova e sentirai che buona!

  • Reply
    conunpocodizucchero Elena
    11 Dicembre 2014 at 9:47

    cavoli Monica, si vede che ci hai messo le mani e il cuore qui! davvero! è una ricetta bellissima, fotografata benissimo e presentata al meglio. Mi piace, ma davvero moltissimo! bravaaaaa

    • Reply
      onecakeinamillion
      12 Dicembre 2014 at 8:23

      Elena sono contenta ti piaccia, le ricette 'di casa' mi portano sempre a cercare di dare il meglio, o ancor di più!

  • Reply
    An Lullaby
    11 Dicembre 2014 at 11:53

    Uno dei miei piatti preferiti sin da quando ero bambina <3 Ha un aspetto divino *_*

    • Reply
      onecakeinamillion
      12 Dicembre 2014 at 8:25

      E' difficile fotografarla e renderla gustosa, anche perché io la amo densa, però sono contenta che un geniaccio come te l'abbia apprezzata!

  • Reply
    speedy70
    11 Dicembre 2014 at 23:13

    Quanto è gustosa e invitante questa zuppa, bravissima!!!

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