Autunno/ Secondi piatti

Mini gateau con speck e le Gruyère

Lui e Lei sono studenti universitari. Vivono assieme in un piccolo appartamento che condividono con altre persone. Lui e Lei si sono appena conosciuti, hanno scelto strade diverse: Lei studia architettura da qualche anno, è piena di ideali e passioni, Lui fa ingegneria, è cinico e a volte scontroso, ma solo all’apparenza. Le strade di Lui e Lei, però, sarà per caso o per destino, si sono incrociate, proprio in quel piccolo appartamento, nella cucina, il luogo comune che entrambi frequentano.
A Lei piace cucinare. Ha imparato guardando sua madre, provando e saggiando. A Lei piace sperimentare, ma non sempre le riesce tutto al primo colpo. A Lui… beh a Lui piace mangiare.
Lei “spignatta”, si da da fare in cucina, trova sempre il tempo, tra una lezione e l’altra, di preparare qualcosa di gustoso. Lui prova ad arrangiarsi: il primo numero sul cellulare è quello della pizzeria d’asporto di fiducia, fa provviste di scatolame vario e dolciumi in quantità. Lui, quando fa la spesa, alla fine prende sempre le solite cose. Lui si nutre, o almeno crede.
A Lei Lui fa un po’ pena e da un po’ fastidio così, spesso, Lei sbuffando cucina anche per Lui: non è mica facile! Il signorino è viziatello, vuole le cose come le fa la mamma, Lui, però, a dire il vero, fa fatica a non apprezzare le cose buone che prepara Lei.
Così, tra Lui e Lei, nasce un sodalizio in cucina, un sodalizio tra pentole e coperchi, piatti e posate. Lei sperimenta, prova, crea ed impara. Lui mangia e non si limita a nutrirsi.
Ma creare, in una cucina da studenti, non è sempre facile. Niente impastatrici, pentole di lusso, attrezzi d’avanguardia, giusto quel che passa il convento o che la mamma ti ha lasciato. Lei è un poco limitata, non le riesce sempre tutto perché deve sopperire ai mezzi con la fantasia. Del forno, non ne parliamo: una tragedia, una vera tragedia! Lei non sa proprio da che parte prenderlo! Un vecchio forno a gas, sgangherato, eredità del vecchio padrone di casa, a volte brucia, a volta non cuoce abbastanza, spesso solo da un lato, a volte brucia all’esterno e lascia crudo all’interno! Ma si sa, Lui e Lei son solo due studenti: di soldi da spender ne han pochi e tocca arrangiarsi con quel che c’è!
Lui però non si accontenta facilmente. Ormai si aspetta sempre qualcosa che soddisfi il suo palato e Lei, un po’ per vanto, un po’ per vanità, ci tiene a cucinare bene.
Arriva quindi un bel giorno in cui Lei, tra soldi, tempo e strumenti, si trova a corto di idee. Cosa cucinare di nuovo per lui? Il frigo, ahimè, è pieno solo di avanzi: purè della sera prima, della mozzarella e quel che rimane di un po’ di affettato!
Lei è un po’ delusa “Cosa preparo per la cena di questa sera?”. Il tempo è poco tra una lezione e l’altra e poi Lui si lamenterà, ne è sicura.
Lei non sa che pesci pigliare. Guarda il frigo, guarda sul ripiano delle dispensa, guarda il forno. “No, non ci siamo” – pensa lei – “Devo inventarmi qualcosa”. 
Lei si ricorda di una ricetta che ha visto in tv.
Torna a guardare nel frigo, prende quello che c’è ed inizia a creare.
Lei prende il purè, unisce le uova, aggiusta di sale e pepe, e ne stende uno strato in una teglia imburrata. Ci mette sopra abbondante mozzarella e prosciutto, poi ricopre con il resto del purè condito. Termina con pane grattugiato, parmigiano e pepe, quindi inforna. Aspetta una mezz’oretta e la cena è pronta.Lui torna da lezione, è stanco e scorbutico. Non è stata una gran serata. “Cosa mangiamo questa sera?” domanda speranzoso Lui.
Lei è preparata: “Ho fatto una cosa nuova: il gateau!”
Lui apparecchia la tavola: tovagliette, posate, tovaglioli e bicchieri. Lei serve prendendo una porzione abbondante per Lui ed una un po’ più piccola per Lei.
Cenano parlando poco. Lei aspetta un commento, Lui tace. Lei è preoccupata. “Non gli sarà piaciuto?”
Lui finisce tutto, spazzola il piatto, alza gli occhi e domanda a Lei “È buonissimo: posso averne ancora un po’?” 
Il Gruyère DOP è un formaggio ambrato a pasta dura che nasce nella citta di Gruyère(s) già nel 1115 per poi diffondersi in tutto il Canton Friburgo. Viene preparato a partire dal latte crudo e ce ne vogliono 400 litri per ottenere una forma da 35 chili, che viene lavata, spazzolata e rigirata più volte durante il periodo di stagionatura.
Molto aromatico e sapido, si distingue dal vero formaggio coi buchi (eh si, Topo Gigio che diceva mangiare Gruviera in realtà mentiva, ricordatelo!), ossia l’Emmentaler che è più dolce e morbido, mentre il Gruyère ha una sapidità che vira verso il piccante ed una consistenza più compatta.Insieme alla ricetta degli Spätzle con Emmentaler, partecipo con questa rivisitazione della mia ricetta del cuore del Gateau al contest Noi Cheeseamo realizzato da Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi svizzeri
 
MINI GATEAU CON SPECK E LE GRUYÈRE
per 8 mini gateau
Print
Prep Time
10 min
Cook Time
1 hr
Total Time
1 hr 10 min
Prep Time
10 min
Cook Time
1 hr
Total Time
1 hr 10 min
Ingredienti
  1. -750 g patate a pasta gialla;
  2. -60 g burro;
  3. -30 g parmigiano grattugiato;
  4. -2 uova;
  5. -pepe nero;
  6. -200 g formaggio Gruyère DOP;
  7. -65 g speck affettato sottile;
  8. -2 cucchiai pane grattugiato;
  9. -cubetti di Gruyère DOP;
  10. -pepe nero.
Preparazione
  1. Lessate le patate in acqua salata e, quando cotte, passatele con lo schiacciapatate ancora bollenti.
  2. Unite alle patate schiacciate il burro a pezzetti ed il parmigiano, mescolate a fondo e lasciate intiepidire.
  3. Aggiungete poi le uova, una alla volta e qualche macinata di pepe.
  4. Scaldate il forno a 170°.
  5. Tagliate a quadratini lo speck e a piccoli dadini il Gruyère.
  6. Versate negli stampini da muffin circa metà dell'impasto (arrivando a metà stampino), aggiungete lo speck ed il Gruyère, quindi ricoprite col resto del composto di patate, spolverate con il pane grattugiato, qualche cubetto di formaggio e del pepe a piacere.
  7. Infornate per circa 20 minuti, sfornate e servite immediatamente (saranno belli gonfi e morbidi, i miei nelle foto si sono già raffreddati).
One CAKE in a million https://www.onecakeinamillion.com/

Se vi piace la ricetta e se volete rifarla e fotografarla, taggatemi nelle vostre foto di instagram come monioneinamillion !

 

7 Comments

  • Reply
    Chiara Setti
    14 Novembre 2014 at 15:47

    immagino sia tratto da una storia vera….ma poi, è scoccato l'amore?? :-)))
    fantastici i tuoi gateaux! un bacione

  • Reply
    edvige
    14 Novembre 2014 at 18:44

    Ottimi semplici e strabuoniiiii. Buon we.

  • Reply
    La Greg
    15 Novembre 2014 at 8:21

    Meravigliosa questa ricettina anche per la storia di quei due studenti costretti ad arrangiarsi…lei a cucinare e lui ad assaggiare!
    Buon weekend cara

  • Reply
    Mila
    21 Novembre 2014 at 14:08

    Ricetta molto bella!!!

  • Leave a Reply