Contorni/ Green food

Finocchi cremosi

 
In quanto amante della besciamella, qualsiasi cosa che ci metta vicino ci sta divinamente e diventa immediatamente deliziosa: ciò ci introduce alla ricetta odierna.
Oggi parliamo dei finocchi.
Io li odio, l’odore mi pizzica il naso e il sapore è troppo frizzante, poi fanno tutto crock crock. No proprio non li gradisco. Quindi, come nelle ricette per i bambini piccoli si camuffano verdure e altre cose, io li ho affogati nella besciamella per autoconvincermi a mangiarli, e direi che ci sono riuscita, anzi mi piacciono tantissimo.
Brevissima introduzione oggi: corriamo a fare la spesa!

Finocchi in besciamella gratinati

Ingredienti (circa 6 porzioni)

5 finocchi
1 lt latte
100 gr burro
100 gr farina
noce moscata
parmigiano grattugiato
sale 
olio

Lavate i finocchi, levate la parte del fusto verde e tenete solo le foglie bianche.
Divideteli in 6 parti e lessateli in acqua salata per 15 minuti.
Intanto a parte preparate la classica besciamella facendo sciogliere il burro, dove vi aggiungerete due cucchiai di latte caldo, la noce moscata, il sale e la farina. Sbattete energicamente con la frusta e incorporate a filo il resto del latte. Fate cuocere per 5 minuti dopo che è giunta a bollore, non smettendo di mescolare e lasciate riposare.
Accendete il forno a 150°.
Scolate i finocchi, distribuiteli sul fondo di una teglia da forno oliata e versatevi sopra la besciamella cercando di non lasciare parti senza. Spolverate con abbondante parmigiano e infornate per 20 minuti.

VARIANTE: se non gradite la besciamella o se avete tempi ristretti, potete lessare i finocchi e poi passarli in padella con del burro, e gratinarli al forno semplicemente con una spolverata di parmigiano.

Forse non tutti sanno che…quello che noi volgarmente chiamiamo finocchio è in realtà un grumulo che si forma alla base della vera pianta del finocchio, spesso confuso con un bulbo.
Questa pianta può arrivare fino a 60 cm, eppure noi mangiamo solo la base…che spreco.
Esiste poi anche una variante selvatica, di cui si conosce soprattutto il finocchietto (ossia le foglie), che è una vera e propria pianta a fusto (raggiunge i 2 m). Da essa si ricavano anche germogli, fiori e frutti.

2 Comments

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    Simona Sorrentino
    25 Gennaio 2012 at 10:58

    a me piacciono i finocchi crudi!!! 😀

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