Autunno/ Travel

Una vacanza a Parigi: pillole di viaggio

Torre Eiffel sera

Secondo post di viaggi, il primo era quello su Barcellona; vorrei scriverne di più ma alla fine ci spostiamo raramente, e quelle poche volte preferiamo girovagare tra i colli della Val d’Orcia, Pienza e Chianti. Ho ancora in sospeso il post su un weekend tra Firenze e Fiesole, ma temo sia ancora lunga l’attesa, nel mentre godetevi questi tre giorni a Parigi e innamoratevi insieme a me di questa città meravigliosa.

Vi lascio anche il link della mappa su Google che ho fatto prima di partire, dove trovate aree da visitare assieme, vie interessanti e buon cibo.

Come per Bcn, vi ripeto di organizzare per tempo il vostro viaggio, soprattutto l’acquisto del volo e la prenotazione dell’hotel: noi, fortunatissimi, non abbiamo prenotato né volo né hotel in quanto la vacanza è stata frutto di una bellissima vittoria al contest della Maille con iFood. (e vi chiederete: perché ci metti il sito di AirFrance per il volo e non di compagnie low-cost? Dopo il mio odio per Ryanair, ora anche quello per EasyJet è diventato titanico, a causa di un annullamento del volo -dopo continui spostamenti- e conseguente notte in hotel in aeroporto, e viaggio di rientro da altro aeroporto…).

Quartiere Marais

La zona dove alloggiavamo, il Marais, ossia quartiere ebraico, è un pullulare di palazzi e piazze intriganti, con negozietti e brasserie in ogni angolo, dove perdersi tra falafel e croissant, tra una baguette al formaggio ed un panino iper farcito con pollo al garam masala da mangiare in Place des Vosges. E’ bellissimo girare col naso all’insù per godersi le antiche facciate non interessate dagli sventramenti di Haussmann dell’ottocento, e al contempo inspirare a pieni polmoni quel profumo inconfondibile di pane e dolci prima di immergersi in un museo oppure, oltre la Senna, nella libreria Shakespeare&Company.

Parigi Renzo Piano

Durante la prima giornata siamo rimasti a cavallo della Senna, tra il Marais , l‘Ile de la Cité e Monnaie, (segnalibri ARANCIO sulla mappa) con un percorso che dal Centro Pompidou ci ha portati fino all’Abbazia di SaintGermain-Des-Prés, con anche una capatina al centro commerciale Le BHV Marais (dove ovviamente ho comprato un leggerissimo tagliere in marmo, piatti, ciotoline, spezie e mangiato un buonissimo Burger). 
Nel mezzo di questo tragitto ci siamo goduti la Cattedrale di Notre Dame a 360 gradi, e ancora adesso ho gli occhi che si illuminano per quanto era bella. Indipendentemente dalle passioni architettoniche, è una meraviglia unica nel suo genere, che purtroppo non siamo riusciti a visitare all’interno. Se volete c’è anche la visita alla cripta, dove il marito avrebbe voluto andare tantissimo, ma io con i miei fastidi claustrofobici non me la sono sentita.

Per raggiungere e lasciare l’Ile de la Cité vi consiglio di percorrere strade e ponti diversi, ce ne sono davvero di belli e particolari, ognuno con una sua storia tutta da raccontare attraverso strutture e materiali. La sera il panorama sulla Senna, ma in generale i tramonti da più punti di vista (dall’ingresso dei Giardini delle Tuileries guardando Place de La Concorde avrete una vista mozzafiato sull’obelisco egizio, ma anche verso la Tour Eiffel).

Place de la Concorde

Ed è proprio a questa zona che abbiamo dedicato l’intera seconda giornata di soggiorno.

Con la metro siamo arrivati al Trocadéro e ci siamo goduti la vista mattutina della Torre Eiffel in controluce e della passeggiata per raggiungerla.

Torre Eiffel mattina

Vi consiglio di prenotare da casa (e con molto anticipo) l’ingresso per la Torre Eiffel; noi abbiamo prenotato la crociera di un’ora sulla Sennacaldamente consigliata, soprattutto con il sole, vi mostrerà tantissime attrazioni, palazzi, viste alternative su tutto ciò che vi si affaccia, ricordate di controllare gli orari che cambiano in base al periodo e di presentarvi almeno 15 min prima– mentre l’ascensore per il secondo piano della Tour era completamente pieno, quindi abbiamo fatto la doppia coda (controlli rigidissimi, infatti tutta l’area attorno e sotto la torre è transennata), decidendo di salire a piedi perché quella per l’ascensore era di qualche ora almeno.
Ecco.
Se soffrite di vertigini, evitate di salire a piedi, è una sofferenza assurda. Io sono stata davvero male, e nonostante il panorama dal primo piano fosse una meraviglia, non ce l’ho fatta a proseguire oltre e, ripresami, siamo scesi (non vi dico la gente che mi guardava camminare ad occhi semichiusi, che davo di matto se qualcuno mi toccava scendendo di corsa…). E’ bello, bellissimo, se le vertigini non sono un vostro problema fatelo e non ve ne pentirete, ma che fatica!!!

Vista da Eiffel

Dopo la visita ci siamo diretti verso l’Arco di Trionfo, guardandolo da sotto, tra traffico e un incrocio pazzesco di vie, alberature e persone. E’ imponente e bellissimo, statuario nella sua candida struttura. Godetevi la lunghissima prospettiva che avete davanti e che arriva fino al museo del Louvre.
Da qui partono gli Champs-Elysées, che cominciano con un enorme viale, pedonale e per le auto, ricco di negozi di lusso e alti palazzi, tra cui troverete boutique per tutti i gusti, ed io ovviamente ho optato per la Maison Ladurée dove ho fatto scorta (e una coda assurda) di macaron.

Arco di Trionfo Parigi

Gli Champs-Elysées terminano con un lungo giardino ricco di alberature, che in autunno hanno dei colori spettacolari. Noi ci siamo stati a metà ottobre e, complice un meteo semplicemente perfetto, ci siamo goduti panorami unici. Poco più avanti Place de la Concorde e il suo obelisco vi invitano ad entrare nei giardini delle Tuileries (controllate gli orari, non sono sempre aperti), con un lago, installazioni artistiche e lunghi viali alberati; seguite il percorso dritto davanti a voi e arriverete al Louvre.

Museo louvre notte

Noi non l’abbiamo visitato. Onestamente non sono una fanatica dei musei, soprattutto quelli così impegnativi, dove avremmo dovuto passare una giornata intera, correndo. Preferisco parchi, edifici, architetture nascoste, piazze studiate da ogni prospettiva e anche quei piccoli locali con i tavoli apparecchiati, le lampadine in stile industriale, il look stravagante e il barista che ti sorride anche se non parli francese (e ne ho trovati davvero molti, in fondo al post tutti i consigli dove mangiare!)

Parigi locali

Arrivata la sera abbiamo cercato un locale dove cenare abbastanza vicino all’hotel, tra i mille che avevo trovato online, o che le tante amiche mi avevano consigliato (in primis Nicol ed Elisa hanno fatto la differenza) pronti per l’ultimo giorno.

Puces des Paris

La terza giornata è cominciata alla grande, scoprendo una piccola meraviglia: i mercatini delle pulci di Parigi. Prima di arrivare nel quartiere di Porte de Clignancourt non avevo ben capito in cosa consistessero, e diciamo che anche il percorso tra l’uscita della metro (capolinea della linea 4 o fermata Garibaldi della linea 13) e i mercatini, non è stato di buon auspicio. Il quartiere è in ristrutturazione, non è molto pulito e anche i personaggi che lo frequentano non sono né amichevoli né raccomandabili, ma appena si arriva in Rue des Rosiers tutto cambia.
Il Marché aux Puces de Saint-Ouen è un intero settore urbano dove i negozi di antiquariato si incastrano tra mercati labirintici, dove lasciarci gli occhi, il cuore e anche il portafogli. Noi ci siamo stati di domenica, che il mercatino bellissimo di Vernaison è aperto, mentre alcuni negozi e alcuni banchetti erano chiusi, ma è talmente grande che si trova di tutto e di più.

Da qui ci siamo diretti verso il colle di Montmartre, arrivando lateralmente e non dalla scalinata, che abbiamo fatto in discesa. Così siamo riusciti a vedere, solo dall’esterno, il Cabaret Au Lapin Agile, tutt’ora aperto la sera, dove nei primi del novecento pullulava la vita degli artisti bohemien e il piccolo vigneto Clos.

Tra bravissimi (ma poco economici, però un quadretto l’ho dovuto prendere) artisti e viuzze lastricate, la Chiesa del Sacro Cuore vi sorprenderà nella sua maestosità.
Se vi capitasse di essere a Parigi nella seconda settimana di ottobre godetevi la bellissima Fête des Vendanges de Montmartre che abbiamo trovato per pura fortuna! Banchetti con produttori di tutta la Francia, con formaggi, salumi, cozze e ostriche, carni speziate alla brace e qualche influsso dello street food europeo, ma non solo, vi accompagneranno attraverso le vie davanti alla chiesa per festeggiare, dal 1934, l’arrivo del vino dalla vigna di Montmartre con un calice da poter usare presso tutti i produttori vinicoli presenti per comprare un bicchiere di buon vino.

Street food Montmartre

Lasciandovi alle spalle la chiesa scendete per la gradinata, dandole un ultimo sguardo e dirigetevi nel quartiere a luci rosse de Le Pigalle dove, tra un sexy shop e l’altro, potrete vedere il famosissimo Moulin Rouge e il cimitero di Montmartre.

Questo è il riassunto del nostro weekend parigino, arricchito da tantissime altre piccole chicche che trovate sempre sulla mappa, intanto vi lascio qualche indirizzo per mangiare cibo di tutte le etnie e provenienze a prezzi più che onesti (li trovate anche nella mappa, ma non li ho provati tutti).

Informatevi su orari e giorni di apertura, sapendo bene che nel weekend soprattutto quelli vicino alle attrazioni turistiche saranno affollati, ma trovando l’orario giusto (diciamo tra le 12 e le 12.45 per pranzo, e tra le 19 e le 20 la sera) non avranno tempi troppo lunghi.

Pranzo o cena tipica francese, ma veloce e con un servizio top (e prezzi ragionevolissimi)? LE PETIT CLAIRE è il posto che fa per voi: a pochi minuti dalla Torre Eiffel vi offrirà crostoni deliziosi, croque madame da sogno, taglieri di formaggi e succhi di frutta, bistecche succulente, ma soprattutto il piatto del giorno vi delizierà settimanalmente con tantissima scelta.

Per un pranzo veloce, internazionale e meravigliosamente goloso non potete assolutamente perdervi i burger gourmet di BLEND: ne trovate 5 in città con anche la possibilità di fare i menù combo e se siete fan della categoria sicuramente avrete il loro libro in cucina!

Se la voglia di cibo orientale vi avvolge tra le tantissime proposte a disposizione io vi cito:

L’AS DU FALAFEL: fare la coda per mangiare falafel? Assolutamente si, ma ne vale la pena! La via etnica del Marais -rue des Rosiers- vi offrirà meraviglie;
KAPUNKA, un paradiso Thai in città tutto da provare, pieno di colore e gusto;
SAPPORO: immergetevi in questo frenetico locale per gustare un ramen me-ra-vi-glio-so, ricco, con tantissime varianti (consiglio quella classica o con il pollo fritto!) e ad un prezzo veramente economico;
HIGUMA: ristorante spartano, ma con una cucina tradizionale giapponese buonissima e tanta varietà, ma non chiedete il sushi!
(entrambi questi ristoranti si trovano in Rue Saint-Anne, soprannominata Little Tokio per l’immensa scelta di locali giapponesi et simili).

Cibo italiano a Parigi? Ma sei pazza?
No, giuro! GRAZIE è un posto bellissimo, in perfetto stile industial, con le lampade bulb a rendere tutto ancora più intrigante con il calar della sera. Qui è tutto retrò, ma il cibo, italiano al 100% è speciale, fresco e perfetto per una pizza da condividere o una bufala con verdure grigliate da urlo.

Ulteriori dettagli:
TRASPORTI

Per raggiungere il centro dall’aeroporto (da CDG o Orly) vi consiglio di prenotare il treno RER-B che in 40 minuti circa vi porta in centro, e potete scegliere la fermata che più si avvicina al vostro hotel. Se dovessi scegliere una stazione ora, dopo esserci stata, in cui aspettare il treno verso l’aeroporto, vi consiglio Chatelet-Les Halles con negozi, punti ristoro e Notre Dame a pochi passi, piuttosto che la triste Gare Du Nord.
Noi siamo stati a Parigi 3 giorni e non abbiamo fatto nessun abbonamento ai trasporti, solo acquistato un Carnet di Ticket+, 10 biglietti validi per tutti i mezzi di trasporto all’interno dell’anello centrale; la città è bellissima da girare a piedi, abbastanza facile
 ed eventualmente con google maps potrete valutare tutti i collegamenti più vicini a voi.
GENERALI
State sempre attenti alla borsa, tenete lo zaino davanti e state tranquilli, c’è molta (
davvero  tanta!!) polizia in giro, siate accorti e non avrete problemi (io per sicurezza lascio sempre documenti in hotel e porto con me una fotocopia, che rifare quelli è una gran rottura!).
Se andrete nella zona dei mercatini non aspettatevi un quartiere fiorente, tenete nascosta la macchina fotografica e borsa sempre sotto controllo, ma merita davvero una visita (
approfondita, con portafoglio a fisarmonica!)

Per tutte le info andate a questo sito www.parigi.it  fatto molto bene e per le varie prenotazioni c’è una sezione apposita: prenotazioni.parigi.it .

3 Comments

  • Reply
    roberta morasco
    8 Novembre 2017 at 9:05

    Adesso vorrei partire subito…ma non posso, come facciamo?
    Bellissimo racconto amica, un abbraccio stretto!
    Roby

    • Reply
      Monica Giustina
      15 Novembre 2017 at 16:06

      Ah, se si potesse partire quando arriva la voglia sarebbe bellissimo Roby. Mi è piaciuta davvero tanto, troppo felice di esserci stata! Bacioni grandi!

  • Reply
    Anna Fernanda Nanula
    13 Febbraio 2018 at 9:11

    grazie, bellissimo post, leggendolo mi è sembrato di immergermi nell’atmosfera parigina.
    bacio

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