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DIY: sfondi in tavole di legno

Non ho mai scritto un post con un tutorial extra cucina, ma è già da un po’ che ci penso e dopo una mattina di scatti eccovi un Do It Yourself per realizzare in modo semplice degli sfondi con tavole in legno.
Le foto non sono granché, ma spero possano essere utili e di supporto al testo.

Innanzitutto parliamo dei materiali necessari, e anche facilmente reperibili:

BASE (per due pannelli da circa 80×100 cm)
assi in legno (le trovate nei negozi per il fai da te) tipo perline -con incastri- oppure anche senza, con larghezza 12-14 cm; normalmente si trovano lunghe, io ho comprato tre assi in abete (che col tempo vira sul giallino, per esempio il larice vira più sul rosso, mentre le essenze più dure ve le sconsiglio visto il costo elevato) lunghe 4 metri e spessore 1,5 cm;
listelli in legno, 4, con dimensione 3x3x80 cm;
trapano con due punte, una per forare e l’altra per avvitare;
cacciavite a stella se preferite avvitare a mano;
viti da 40 (4 cm), circa 50;

COLORAZIONE
telo impermeabile, meglio se leggermente assorbente, da poggiare sul tavolo per pitturare;
guanti;
pennelli di varie misure (io da 5 e 7 cm);
bicchieri in plastica per mischiare e/o diluire i colori;
pittura/smalto all’acqua acrilica (vi consiglio quello in foto, il K81, bianco che da un effetto leggermente gessato/shabby, a cui si possono aggiungere acrilici/smalti per ottenere altre colorazioni più tenui; costa poco rispetto ad altri tipi di smalti, è opaco e lavabile)
-candele rotte, paraffina oppure sciolina e una paglietta (optional, per ottenere doppie colorazioni con finte abrasioni);

-per fare tavole colorate acquistate smalti opachi all’acqua con i colori primari e complementari, perché visto il prezzo non è il caso di comprare vasi del colore finale che verranno utilizzati per 1/3, e poi diluendoli per far vedere le venature non risulterà il colore che desiderate!

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Ora vediamo velocemente come costruire delle basi rigide e con la struttura messa agli estremi in modo da poter avere alla fine 4 sfondi disponibili, due per ogni pannello.
Avvicinate le assi e fate combaciare gli incastri maschio-femmina (foto1).
Forate con il trapano i listelli, posizionando il listello sul bordo di queste e, usando le estremità delle tavole come guida, praticate due fori per ognuna (quindi in totale 12 fori, foto 2). Eseguite la stessa operazione sull’altro lato, e sull’altro gruppo di tavole.
Mettete quindi una vite per ogni foro praticato (foto4).

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Ora con un avvitatore, oppure con un cacciavite a stella, fissate le viti nei fori (foto 5/6) , su entrambi i listelli di entrambi i pannelli.
Passiamo alla fase di pittura.
Nella foto 7 ci sono due esempi, con il colore K81: il primo è una mano applicata con il colore puro (che secondo me non vale la pena perché copre venature e nodi), mentre il secondo è una mano applicata con colore diluito al 40% circa che evidenzia i tratti distintivi del legno mantenendo una colorazione bianca. Nella foto 8 un terzo esempio, con il colore diluito al 50% applicato casualmente e non su tutta la superficie.

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Ecco quindi qui sotto i due risultati finali: il pannello superiore ha il colore applicato in maniera non uniforme e diluto al 50%, quello inferiore il colore diluito al 40% distribuito, con pennellate continue da inizio a fine, in maniera uniforme.
Prestate attenzione a dove vi posizionate mentre pitturate: vi sconsiglio di mettervi al sole, perché il colore secca troppo velocemente e rischiate che si vedano le pennellate, oppure i punti in cui vi fermate con il pennello. Lasciate asciugare all’aria aperta per almeno 12 ore.

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Queste invece sono altre tavole.
La prima in alto è un pannello in compensato multistrato che ho colorato in azzurro leggero, con delle punte di azzurro più intenso su alcune parti del pennello.
I pannelli multistrato sono comodi per realizzare sfondi uniformi e con colori intensi, in quanto non vi sono venature o elementi di rilievo da evidenziare.
La tavola intermedia è realizzata con due strati di colore. Prima ho steso uno strato di colore grigio, l’ho lasciato asciugare un paio d’ore all’aria, poi ho strofinato in maniera casuale su alcuni punti la cera leggermente scaldata ed ho passato una mano di colore turchese.
Dopo circa 3 ore ho grattato con una paglietta nei punti in cui avevo messo la cera e così è tornato in superficie lo strato grigio.

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Quel che più adoro degli sfondi in legno sono ovviamente le varie essenze, con le loro colorazioni naturali e variazioni cromatiche derivate dalle intemperie.
Per quelle non esiste alcun tutorial partendo da un’asse semplice e nuovo, ma dovrete procurarvi un falegname di fiducia, gironzolare per casali abbandonati oppure per mercatini.

PS: se volete delle venature più evidenti, acquistate assi preventivamente spazzolate, oppure fatele spazzolare da un falegname prima di montarle e colorarle.

Per ogni domanda, chiarimento o consiglio commentate pure qui sotto e appena possibile vi risponderò.

 

12 Comments

  • Reply
    Tiziana
    2 Giugno 2015 at 18:10

    Io e ho fatte allo stesso modo, ma i listelli li ho messi uno da un lato e l’altro sul retro, ovviamente sul lato opposto, poi ho dipinto un lato di un colore, e il retro di un altro colore, in modo da avere due sfondi con la stessa tavola. Spero di essere riuscita a spiegarmi.

    • Reply
      Monica Giustina
      3 Giugno 2015 at 10:04

      Sisi, ma essendo belle grandi non serve dislocare la struttura, soprattutto perché se appoggiato su un tavolo grande il pannello è in pendenza.
      Con questo sistema dei listelli ai bordi si possono sfruttare, come avevo scritto nel post, entrambi i lati per avere più sfondi con uno stesso pannello ^_^

  • Reply
    Nicol
    3 Giugno 2015 at 10:39

    Profondamente innamorata della tavola azzurra e grigia *_*
    Segno la tecnica e prima o poi mi metto all’opera.
    Intanto ho fatto smontare al nonno dei bancali per poi ricostruirli ottenendo dei piani “variegati” *_*
    Utilissimo questo post! 😀

    • Reply
      Monica Giustina
      3 Giugno 2015 at 18:42

      Bravissima! In effetti i bancali sono il metodo più veloce ed economico. A me non piacciono molto perché le tavole sono troppo strette, però fanno la loro figura! Smack

  • Reply
    Fabio
    3 Giugno 2015 at 12:03

    Non mi sono mai lanciato in queste cose, ma chissà che dopo questo post non lo faccia 🙂

    Fabio

    • Reply
      Monica Giustina
      3 Giugno 2015 at 18:43

      Su dai, è un metodo talmente semplice che basta pochissimo 😉

  • Reply
    Chiara
    3 Giugno 2015 at 13:53

    Mi sa proprio che dopo questo tuo fantastico tutorial non avrò più scuse e non potrò più dire che non so come fare degli sfondi con le tavole di legno! La prossima settimana mi metterò all’opera, quindi preparati a messaggi improvvisi in cui ti supplicherò di aiutarmi…!
    Ti mando un bacione e un super abbraccio <3

    • Reply
      Monica Giustina
      3 Giugno 2015 at 18:46

      Ma certo tu scrivi quando e quanto vuoi, anche perché non è semplice scrivere tutto in un post. E poi ci sono mille tecniche e variazioni possibili <3

  • Reply
    Anna Rita
    4 Giugno 2015 at 17:42

    Eccolo quà ed eccomi quà finalmente! Il tutorial , lo sai, mi è stato utilissimo! Lo giro al mio ragazzo che si offre (glielo impongo, in verità 😀 ) di creare tavole da foto per me 🙂 <3

    • Reply
      Monica Giustina
      5 Giugno 2015 at 15:45

      Spero riesca, è piuttosto facile e se c’è qualcosa che ho spiegato male o che non ho spiegato affatto chiedi pure ^_^

  • Reply
    Eli
    18 Luglio 2015 at 21:26

    Ciao,sono Elisabetta! Ho anch’io aperto da poco un blog di cucina, e mi sto dando da fare con gli sfondi per migliorare le mie (oscene) foto. Volevo chiederti: qual è la funzione della cera riscaldata da mettere sul primo strato di colore? Volendo posso dipingere direttamente con il colore che voglio e poi grattare con la paglietta per far vedere il colore naturale del legno? Grazie per questo post utilissimissimo!! 😉

    • Reply
      Monica Giustina
      20 Luglio 2015 at 18:00

      Ciao! Allora, la cera serve per creare degli elementi da grattare senza rovinare la base sottostante. Sulla mia tavola turchese, se avessi solo strofinato il secondo strato turchese sarebbero uscite delle leggere righine di grigio (dovute allo spessore della paglietta), mentre grattando di più rimuoveresti anche lo strato di grigio. La cera crea una base uniforme che viene via lasciando il sotto ben visibile con poco sforzo. Ti conviene farlo anche sotto ad un solo strato di colore per far vedere il legno, altrimenti hai una ‘grattata’ innaturale, tutta rigata, che mostra poco del sotto. Puoi farlo senza cera su pochi sporadici punti per variare. Buon lavoro 😉

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