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Come preparare le patatine fritte

Se c’è una cosa a cui non rinuncerei per nulla al mondo è la buona cucina, magari un po’ sciccosa.
Sono molto delicata, criticona e difficile da soddisfare, ma quando trovo un ristorante che mi piace non lo abbandono più.
E soprattutto mi piace cercare di replicare le ricette, magari con qualche dettaglio in più. Sperimentazione e gusto, alla ricerca di un(come minimo) buon risultato finale.
La cucina non è per tutti. O ne sai a pacchi oppure rientri nella mediocrità, ed io cerco sempre di non far parte di questa fetta, dove prevalgono i piatti surgelati, l’insalatina e i cibi in scatola, insomma la cucina veloce(e sicuramente molto più costosa e insalubre) perchè non si ha voglia di spentolare(e non venitemi a raccontare che non avete tempo, perchè per fare un sugo al pomodoro e basilico serio ci vogliono 15 minuti se proprio siete imbranati!).
Mangiare è uno dei pochi piaceri che ci rimangono in questa vita povera di gusto, senza un attimo per vivere, che ci costringe ad andare sempre di corsa per il lavoro o per i problemi.
Non sono qui per fare la morale a nessuno, semplicemente a dire che cucinare è bello, non dev’essere visto come un impegno, ma come un divertimento.

Piccolo esempio: le patatine fritte. Certo, quelle surgelate che si mangiano al bar sono buone- io stessa ne divoro chili(e si vede…)-, quelle che ci spacciano per dietetiche solo perché fatte(cioè, riscaldate) in forno sono una vera bufala, ma la patata fritta fatta con le patate VERE signori è tutto un altro mondo!
Innanzitutto bisogna saper scegliere le patate(io non leggo i manuali di cucina, seguo i consigli della mamma e testo personalmente). Ho trovato che soprattutto in questa stagione le patate nuove rosse sono fantastiche: nuove vanno bene in quanto hanno meno amido (quindi meno zuccheri, i quali determinano la carmellizzazione-la crosticina croccante, che evita l’assorbimento dei grassi, che però se avviene troppo presto impedisce la cottura interna dell’alimento- ma anche la friabilità) e rosse le consiglio in quanto più gustose, a mio parere, rispetto alle patate a pasta gialla e solitamente sono anche di dimensioni più consistenti(adoro le patatine fritte lunghe 15 cm!). Altro punto fondamentale è l’olio per friggere. Senza dilungarmi in spiegazioni pallose, consiglio l’olio di semi di arachide, in quanto ha un punto di fumo più alto rispetto agli altri. Non dimentichiamoci infine della carta per assorbire l’olio in eccesso. Dopo vari test, risulta ancora migliore la semplicissima carta marroncina dei sacchetti del pane(ovviamente non quella plastificata).

Portate ad una temperatura di circa 175° l’olio (quando immergete un pezzo di mollica di pane, questo sfrigola), immergete una giusta quantità di patate in modo che l’olio non scenda eccessivamente di gradi (sennò patate lesse unte per tutti), fatele dorare, estraetele con una schiumarola (o con il cestello se state usando un’apposita padella per friggere), disponetele a scolare sulla carta assorbente, salate e servite!
SI CONSIGLIA CALDAMENTE DI ACCOMPAGNARLE CON UN’OTTIMA SALSA ROSA(che non è fatta solo con maionese e ketciup, ma già lo sapete!) 

8 Comments

  • Reply
    [MiMMuZ]
    31 Maggio 2009 at 17:45

    Questo è proprio un gran post! Utile, preciso, confutabile (leggi “scientifico”) e pure spregiudicato perchè la mette in quel posto a chi riesce a trovare delle giustificazioni per mangiarsi un insipido panino preconfezionato!

  • Reply
    Giuditta
    31 Maggio 2009 at 17:56

    Questo post verrà sfruttato molto presto.
    Mi piace, completo, dettagliato, avvalorato da motivazioni concrete e non tanto per dire il parolone pseudoscientifico.

    Abbasso la mediocirtà.

    E inoltre ho fame.

  • Reply
    Massimo
    31 Maggio 2009 at 18:34

    Su una cosa non sono daccordo con te Monica,ed è sul tipo di olio da usare per le fritture!!io come lavoro sono nel ramo dell’olio d’oliva,tu lo sai,anche se io lo consegno solo,ma sento migliaia di pareri dai clienti che conosco e cmq è una cosa che so di mio..che sia extravergine o normale non importa,dipende dai gusti,secondo me non c’è paragone!!ma attenzione, ci sono oli di oliva di tutte le marche e prezzi e bisogna saper scegliere!!

  • Reply
    YayettA
    31 Maggio 2009 at 19:05

    Lo so, ho dimenticato di dire che, a mio parere, per evitare di sentire il sapore buono, ma forte, dell’olio d’oliva extra o non, è consigliato l’olio di arachide in quanto lascia meno la sua presenza.
    Grazie Massimo per la precisazione!

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    Re Boo....che per semplicità lo chiameremo come una famosissima bevanda energetica (Red Bull n.d.r.)
    1 Giugno 2009 at 0:12

    ore 2.11…..monica monica monica….MI HAI FATTO VENIRE FAME!!!!!!!!!1

  • Reply
    YayettA
    1 Giugno 2009 at 11:02

    Bhe, ti sei cucinato le patatine fritte alle 2 di notte spero!!! ovviamente seguendo tutti i miei consigli….

  • Reply
    Alessandro
    3 Giugno 2009 at 18:40

    Ah. E io che mi aspettavo un altro post taggato gnocca.

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    YayettA
    3 Giugno 2009 at 19:07

    E invece…..tranquillo non lascerò a lungo i miei FANSSSSS senza femene!

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