Gallette al saraceno, con rabarbaro e fragole

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In realtà il titolo giusto sarebbe stato Gallette con base lievitata al saraceno, rabarbaro rubato alla vicina e (gran poche) fragole dal mio davanzale.

Eh si, ognuno ha un lato oscuro.
Io odio la mia vicina (che poi non è proprio vicina, dista 4-500 metri), odio lei ed il suo rabarbaro.
Il mio l’ho piantato in primavera e prima è stato sradicato e malmenato dai cervi, poi definitivamente ucciso dalle lumache schifosine nere.
Il suo invece no! E’ li, enorme, florido, con un’infiorescenza più grande di me e lei che fa? Lo lascia abbandonato, incurante di cotanta (dispendiosa) bontà, non lo cura, non toglie i fiori e, soprattutto, non lo raccoglie.
L’avevo già puntato l’anno scorso, poi l’ho visto avvizzire e mi sono ripromessa di dargli una fine migliore quest’anno.
E così è stato.
Lo so, non è carino, non è elegante, ma vista la fatica con cui si riesce a trovare il rabarbaro (tra l’altro questo è della varietà che preferisco, verde e rosso) mi sento quasi meno in colpa per aver preso di nascosto tre coste per preparare queste gallette.

Io ho rivisitato una ricetta presa da Stagioni di Donna Hay, ma le gallette al rabarbaro e fragole le potete trovare, amare ed apprezzare sui blog delle mia amiche Simona, Simona,& Mimma&Marta! Ovviamente vivendo in montagna arrivo tardi rispetto alla stagionalità di questi ingredienti, ma qui il rabarbaro non è maturo prima della metà di giugno e le fragole sul davanzale arrivano addirittura a fine giugno/primi di luglio.

GALLETTE AL SARACENO CON RABARBARO E FRAGOLE
per 4 gallette (6-8 persone)
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Prep Time
15 min
Cook Time
25 min
Total Time
1 hr 10 min
Prep Time
15 min
Cook Time
25 min
Total Time
1 hr 10 min
Ingredienti
  1. -200 g farina debole tipo 00;
  2. -50 g farina grano saraceno;
  3. -1/2 cucchiaino lievito istantaneo per dolci;
  4. -30 g zucchero di canna;
  5. -180 g burro a dadini;
  6. -1 presa sale;
  7. -1 cucchiaino estratto di vaniglia;
  8. -80 ml acqua fredda;
  9. -400 g rabarbaro;
  10. -70 g zucchero di canna;
  11. -8 fragole.
Preparazione
  1. Lavate il rabarbaro, eliminate le foglie (tossiche!) e affettatelo con uno spessore di circa 1 cm.
  2. Mettetelo in una ciotola e versatevi sopra lo zucchero di canna in modo che rilasci un poco di liquidi.
  3. Unite in una ciotola le farine, il lievito, il burro, lo zucchero e sbriciolate con le mani ottenendo un crumble. Versate il sale, l'estratto e l'acqua fredda ed impastate fino ad ottenere un panetto compatto, che -avvolto da pellicola- metterete a riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
  4. Lavate, mondate ed affettate le fragole ed accendete il forno a 170 gradi.
  5. Prelevate l'impasto dal frigo e dividetelo in 4 parti uguali. Spolverate il piano con la farina e stendete velocemente con il mattarello ogni panetto ottenendo un cerchio.
  6. Poggiatene uno su una teglia coperta con carta da forno, mettete nel centro 1/4 del rabarbaro, due fragole a fette e richiudete.
  7. Io normalmente chiudo prima i 4 lati in maniera omogenea e poi piego sopra le 4 estremità che spuntano.
  8. Fate così anche per gli altri tre cerchi di impasto.
  9. Infornate per 25 minuti circa, quindi sfornate, lasciate intiepidire e servite (magari con un buon gelato alla crema).
One CAKE in a million https://www.onecakeinamillion.com/

Se ti piace la ricetta e se vuoi rifarla e fotografarla, taggami nelle tue foto di
instagram come
monioneinamillion ed io la condividerò con piacere sui social!

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Comments

  1. Leave a Reply

    Nicol
    6 luglio 2015

    Ah, ma non sono l’unica pazza che accende il forno allora?!
    Eccomunque hai fatto bene a prendere in prestito il rabarbaro alla maledetta vicina noncurante delle sue piantine!
    Guarda che tortine spettacolari che ti sono uscite… *_*

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Si erano della settimana scorsa, in questi giorni non mi viene gran voglia, anche se comunque la sera siamo sui 20 gradi e arietta, quindi potrei…ma non so 😀

  2. Leave a Reply

    federica
    6 luglio 2015

    Non ho mai usato il rabarbaro non so neppure il gusto che ha, certo che queste gallette bucano lo schermo da quanto sono invitanti.
    buona settimana!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Il rabarbaro è un po’ un mito per noi blogger…quell’ingrediente che cerchi all’infinito e poi quando lo trovi, lo provi entusiasta e…non è come te l’aspettavi. Forse perché lo idolatri, non che non sia buono eh, però è diciamo ‘normale’, ha un sapore dolce-acidulo che si sposa perfettamente con le fragole, e quello più verde sta anche bene nelle torte salate dando una nota fresca. Un bacione

  3. Leave a Reply

    Francesca P.
    6 luglio 2015

    Uh, il mio fidanzato rabarbaro è anche qui da te, che bella coincidenza! Dici che devo essere gelosa? Ahaha! 😀
    Io avrei preso anche 4 coste, senza sensi di colpa… hai saputo valorizzarlo molto più della vicina che morirebbe di invidia se assaggiasse queste pie venute bene bene! Mi piace la forma mignon da cui spunta il fiore bianco… 🙂

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Eheheh tranquilla, non te lo sciupo 😉 😉
      Il nostro Santo Graal, ho visto come l’hai usato e come sempre sei fantastica…viva i ghiacciolini
      Oggi sono ripassata davanti, a distanza di una settimana dal ‘ratto’ e la pianta si sta seccando… medito un altro raid 😀 😀

  4. Leave a Reply

    Tamara
    6 luglio 2015

    Eccerto che ognuno ha il suo “dark side” e il tuo ti ha fatto fare una cosa fantastica!!! Io ho lo stesso “problema” con un albero di ciliegie e anche quest’anno l’ho visto lasciar cadere nel vuoto i suoi frutti!!! Mi venisse un po’ di sfacciato dark side come il tuo…mi consolo con una di queste strepitose gallette Moni, ti bacio!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Io non capisco, come si fa a lasciare cotanto ben di dio abbandonato? Approfittiamone 😉 😉

  5. Leave a Reply

    Lalla
    6 luglio 2015

    ….e hai fatto non bene, ma stra bene! …avrei fatto anche io come te ;-).
    Di questa ricetta amo 3 cose: il grano saraceno – sai tornando dalla montagna a dicembre me ne sono portata via due pacchi – il rabarbaro ed il fatto che tu ne abbia preparato mini pie. Spettacolari ! Adoro questo tipo di dolci ;-).
    Bacio e buona settimana

  6. Leave a Reply

    AnnaRita
    6 luglio 2015

    Tesoro cosa darei per poter trovare anche delle fragole e …un po’ di rabarbaro! purtroppo dalla mia vicina posso solo “prendere in prestito” un po’ di basilico quando mi accorgo che manca 😀
    buonissime le tue gallette…me le sognerò anche questa notte <3

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Prendiamo in prestito tutto quel che serve, perché chi non sa sfruttare le delizie che ha, non se lo merita 😉 😉 Smack

  7. Leave a Reply

    Chiara
    6 luglio 2015

    Il titolo vero mi ha fatto morire dal ridere!!! Povero il tuo rabarbaro divorato da cervi e lumache 🙁 ma hai fatto bene “a prendere in prestito” quello della vicina, a maggior ragione se lei sembra disprezzarlo! Adoro Donna Hay, ma anche la tua versione è strabella <3 baci Moni

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      Già, il mio piccino, malmenato 🙁
      Donna Hay è superlativa, ogni sua immagine e ricetta mi lascia sempre così *O*
      Baciotti a te cara

  8. Leave a Reply

    Erica Di Paolo
    6 luglio 2015

    E io, che voglio il rabarbaro e non riesco a trovarlo da nessuna parte, è il caso che mi tenga buona la tua non proprio vicina 😀
    Ma che meraviglia è questa galletta Monica!! Grande, passo ad assaggiare ^_^
    Un bacione tesoro, buon inizio di settimana.

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      7 luglio 2015

      ahah teniamocela buona tutti, che di rabarbaro non ce n’è mai abbastanza 😉 Grazie cara Erica, te ne lascio più d’una per le tue merende!

  9. Leave a Reply

    Margherita
    7 luglio 2015

    Vedi io ti sono vicina…. pensa che qui adesso é periodo di fragole e asparagi, quindi la tua galette, come dire sarebbe perfetta anche a casa mia! Ma la vicina, perché ha del rabarbaro se non lo usa ??? Hai fatto benissimo a rubarlo, sono con te anche in questo!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      8 luglio 2015

      Ma che ne so, fatto sta che ogni volta che ci passo davanti e lo vedo li morente mi sento quasi in colpa di non averglielo preso tutto xD
      Vai di gallette, adoooorooo <3

  10. Leave a Reply

    Paola
    7 luglio 2015

    Vedo galette e rabarbari spuntare in ogni dove, tipo piccoli funghetti colorati alla fine di una pioggia 🙂 Unite dai blog e dalla voglia di racchiudere tutto in una sfoglia morbida e rustica, che sappia di semplicità 🙂 La galette col rabarbaro e le fragole l’h preparata proprio settimana scorsa e tra poco la metto anche sul blog 🙂 E’ buonissima e ci si può mettere dentro di tutto 🙂

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      8 luglio 2015

      E’ vero, io non le avevo mai fatte e sono speciali, semplici e ci si può mettere di tutto, proprio come dici tu!
      Attendo le tue, un bacione :*

  11. Leave a Reply

    Marta e Mimma
    7 luglio 2015

    ahhh questo rabarbaro!! ci farà impazzire tutte, prima o poi :-)) il libro di donna hay l’ho anche io, eppure sai che, prima di prepararla l’anno scorso, non l’avevo proprio vista??? io credo che rabarbaro pretenda a gran voce di finire dentro una galette…che dirti poi della pie crust con il grano saraceno?? adoro ancora di più!!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      8 luglio 2015

      Si, hai ragione, malefico rabarbaro 😀
      Si, l’accostamento è perfetto, e poi esce così morbido (senza disfarsi) e saporito…gnam! Smuackete

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